CAMBOGIA – La sottrazione della gioia

La Tracklist:

 

Il Discoracconto:

Luca è nato a Monterosso e si innamora solo d’estate, quando le turiste in bikini sfrecciano sotto casa sua dirette in spiaggia.

Luca ha diciassette anni e per lui il mare non è niente di speciale, lo vede ogni santo ogni e ha un’intera vita per poterlo rivalutare. Adesso gli interessano le curve dei seni delle ragazze tedesche, inglesi e spagnole, e le vespa rosse che pare abbiano lo strano potere di attirarle a se.

Che fai? Io mi annoio. È Sara, una ragazza conosciuta su Tinder. Gli ha inviato una foto delle sue gambe bianche sdraiate su un divano blu elettrico. Sara abita lontano, a Milano ha detto, e magari non si chiama nemmeno Sara.

Sono stufo delle tue foto sfocate, risponde Luca con un moto di ribellione che parte da non sa bene dove, più o meno verso il centro dello sterno.

La sua adolescenza tropicale non può essere sprecata davanti a uno smartphone, così inforca le infradito come un cavaliere imbraccerebbe la sua spada e si fionda giù per le scale.

Intanto Marco lo chiama. Lui risponde col fiatone, che sugli scogli è già arrivato e si sta togliendo la maglietta impregnata di sudore.

«Ti ho visto correre, vai al mare? Perché non mi hai invitato?»

«Ho citofonato, ma la tua vicina mi ha detto che non c’eri»

Non è vero.

«Sei una merda» risponde lui, che lo sa. «Sei andato lì a scopare? Con chi?»

Luca gli attacca il telefono in faccia.

C’è un gruppetto di ragazze che fuma, sdraiate su asciugamani sgargianti come i loro costumi. Millenial, bianche come il latte, quasi sicuramente tedesche.

Luca si avvicina. Con suo immenso stupore parlano italiano; devono essere appena arrivate.

«Ho mal di testa, hai un Oki?» chiede una bionda a una bruna.

«Io ho del fumo se volete» s’intrometto Luca. Stringe la pancia e cerca di tirar fuori pettorali che non ha.

«Ma quello è Mentana? Quello del Tg?»

Un decina di signori, erosi dal sole e dall’età, corrono a chiedere un autografo a un tizio brizzolato che Luca non ha mai né visto né sentito in vita sua. E così resta solo con le quattro bellezze nel fiore dei loro anni.

«Piacere, Luca.»

«Marta.»

«Chiara.»

«Livia.»

«Lucia.»

A Luca piace Chiara. A Chiara piace il fumo. Così si ritrovano a rollarsi una canna dentro a una grotta che assume le sembianze dell’Eden. Le onde s’infrangono sugli scogli come i capelli neri di Chiara sul viso di Luca. Intorno al quinto o sesto tiro le loro lingue collidono e Luca inizia ad apprezzare di nuovo il mare, che col suo rumore sa incantare le ragazze di ogni dove. Lo imparerà meglio col tempo, ma ne sta già avendo un assaggio.

Da grande, guardano un film, non I 400 Colpi… un’altra storia di Truffaut di cui ora non ricorda il titolo, ripenserà a quel momento e si ricorderà di com’era diventato adulto. Era bastata una semplice domanda.

«Ho un divano letto. Vuoi venire da me?»