CARA CALMA – Sulle punte per sembrare grandi

LA TRACKLIST:

IL DISCORACCONTO:

Mio nonno diceva sempre che la vita è una guerra; puoi anche non essere inviato al fronte, ma stai certo che prima o poi nel fango ci finirai. Ora capisco quanto avesse ragione.
Ci dicevano che non saremmo durati, che la differenza d’età tra di noi era troppo grande e prima o poi ci avrebbe allontanati. Hanno avuto ragione. Forse dovrei imparare a rispettare i centimetri, prender le giuste distanze dalle situazioni che possono ferie. Eppure non ci riesco; una forma di masochismo? Non direi, più che altro sono attratto dalle cose belle… e le cose belle sono state create per far soffrire. Non siamo eroi, siamo umani, nati per sbagliare e per cadere.
Ho imparato a sorridere di nuovo, anche se la domenica resta un giorno del cazzo. Il giorno che ci svegliavamo a letto insieme, in posizioni improponibili, con sorrisi atomici. Ora si è trasformato nel giorno che ricorda tutti i buoni propositi andati a puttane. Scriverò ogni giorno, dicevo, e invece scrivo solo quando sto di merda. Leggerò di più, e invece mi porto a letto Netflix nemmeno fosse la mia troia. Il corso di arrampicata sportiva si è trasformato in corso di arrampicata sugli specchi. Quello che mi rende normale è una maschera modellata ad hoc per ogni occasione mondana.
C’è qualcosa di importante, però, che sto trascurando. Ho imparato a conoscere me stesso, limato le mie ansie, colorato i miei grigi, riempito i miei vuoti.
La memoria si sta pian piano trasformando in una fossa comune piena di ricordi inutili, morti, pronti per essere sepolti una volta per tutte.
E di noi conservo solo i momenti belli. Ancora oggi mi premi sulle ossa, ma non mi togli più il respiro. Ora sembra più un abbraccio, e mi scopro a volerti bene.