DEPENNA CAIMANO – Resteremo soli insieme

LA TRACKLIST:

 

IL DISCORACCONTO:

Cristo Santo, è già lunedì. La sveglia suona, la luce del sole filtra attraverso le persiane impolverate. La pigio per rimandarla di qualche minuto, mi stropiccio gli occhi e fisso il soffitto. Ripenso al weekend appena trascorso. Non sono bravo a vivere di attimi, di solito le emozioni le percepisco sulla lunga distanza. Sono come pioggia: mi accumulo, mi gonfio e poi esplodo in temporali che spazzano via ogni cosa.

La sveglia ricomincia ad urlare senza sentire scuse.

Poggio i piedi a terra. Il pavimento gelido, mi si accappona la pelle. Il volto di Chiara riaffiora alla mente. Forse è meglio restare amici. Un forse che contiene un’affermazione, e allora mi chiedo perché metterlo lì.

Il treno è gonfio di pendolari che invece di guardarsi negli occhi si riflettono sullo schermo degli smartphone. Le parole digitate febbrilmente per non consumare le corde vocali. L’aula studio è deserta, sono il primo ad arrivare. Quella cazzo di tesi proprio non ne vuole sapere di scriversi, ho la sindrome da pagina vuota dello studente fuoricorso. Certe volte penso cosa accadrebbe se la delusione che vedo negli occhi di mio padre potesse prendere forma e sostanza: m’immagino un gigante a due teste pronto a radere al suolo la mia autostima. Siamo sempre stati così inadatti alla vita o è una novità della nostra generazione?

Sembra che non ci sia più niente per cui valga la pena dilaniarsi l’anima. Sbagliare ad amare, è questo che ci insegna Tinder.

Il tempo è finito per noi, rassegnatevi al primo match, scorrette a destra, accettate tutto quello che vi viene proposto.

Resteremo soli insieme, scarabocchio inconsciamente sulla pagina bianca. L’aula inizia a riempirsi, i piedi strisciano sul pavimento, gli sbadigli smuovono l’aria. Una ragazza mi si siede accanto e sorride imbarazzata. Due fossette appena abbozzate scavano un viso che sembra un dipinto di Vermeer. Il pavimento trema, o forse è il mio stomaco.

Nel dubbio spengo il telefono ricambio il sorriso.