METROPOL – UN NUOVO INVERNO NUCLEARE

COSA C’E’ DA SAPERE:

Abbiamo ascoltata in anteprima il disco dei Metropol in uscita il 18 Ottobre per Superdoggy/Believe e anticipato dai singoli Fango e Booster Spirit. Tra sonorità pop punk (solo io sul finale di Fango ci sento una velata citazione a Jesus Of Suburbia?) ed echi nineties, la band dimostra di voler fare le cose sul serio. La produzione è di alto livello, gli arrangiamenti sono ben curati e la voglia di divertirsi non sembra mancare (dici poco al giorno d’oggi). Un esordio da tenere d’occhio. Ma ora basta con i tecnicismi che ci stanno sulle palle, lo sapete, e via con il discoracconto ispirato dalle loro canzoni!

LA TRACKLIST:

1. Booster Spirit
2. Canzone per farti addormentare
3. Fango
4. Intermezzo
5. Los Angeles
6. Maestrale
7. Polvere
8. Rita
9. Vorrei fosse più facile
10. Wasa

IL SINGOLO:

 

IL DISCORACCONTO:

Certe volte ci penso ancora a tutti quei pomeriggi spesi tra le strade di quella provincia grigia che per noi era un universo… giornate che sembravano interminabili e poi sono bruciate sotto il sole di una maturità forzata. Quei giorni in cui tutto pareva così facile e l’unico obiettivo degno di nota era quello di riuscire a impennare sul  mio Booster Spirit di seconda mano per far colpo su Rita.

Tempi in cui del fango me ne fottevo, e anzi ci sguazzavo felice perché sporcarmi mi faceva sentire vivo. Ora faccio di tutto per tenere immacolata quella camicia che mi stringe il collo come un cappio. Eppure, inconsapevole, continuo a indossarla ogni mattina perché è così che fanno tutti, o no?

E invece vorrei solamente tornare indietro, in quegli anni che gli altri ricordano come un intermezzo nelle loro vite, mentre per me sono stati un tatuaggio indelebile che non vorrei nascondere mai sotto questi abiti formali.

Ogni volta che mi butto a letto il pensiero corre a Rita, a tutto quello che abbiamo passato insieme e a tutto quello che ho distrutto, demolito con la consapevolezza di un folle che si stufa della felicità e l’accantona in cambio di un pacco sorpresa che poi si rivela una bomba.

Mentre ascolto l’ululato del maestrale, mi domando dove sia ora e con chi, se abbia realizzato i suoi sogni di gloria, se quel viaggio a Los Angeles si sia trasformato in realtà, se, se, se…

Vorrei fosse più facile imboccare la strada giusta. Vorrei che almeno una volta nella vita ci venisse concessa la possibilità di guardarci indietro e decidere se cambiare direzione o perpetrare in quella già battuta. 

Se qualcuno me lo chiedesse, io risponderei Fatemi tornare tra le sue braccia, sdraiato sotto quelle lenzuola pregne di vita mentre ti canto una canzone per farti addormentare.

Risponderei Fatemi tornare nel fango, e al diavolo questa fottuta cravatta.

metropol band